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Azulão

Pobre MatutoPovero Contadino

Azulão · Tempero de Caboclo Sapore di Caboclo (1977)

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Compositore: Azulão

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Le traduzioni sono generate dall'intelligenza artificiale e possono contenere imprecisioni — soprattutto con espressioni culturali brasiliane, slang regionale e frasi brevi, dove è difficile per l'IA cogliere il contesto. Speriamo comunque che ti aiuti a seguire la musica. Se noti qualcosa che potrebbe essere migliorato, contattaci!

La traduzione in italiano si trova sotto il testo in portoghese

Testo completo

Fauna florou, Meu Deus o verão chegou

Volto do roçado pensando triste de vê

O chão tão enxuto e eu um pobre matuto

Que do céu suplica o fruto pedindo para chover

No chão vejo as cinzas das fogueiras de São João

E eu cheio de precisão só cinzas também São João


Vejam na fulo que cor

Milho perdurou murchou

Minha terra esturricou

Nada vou colher


Volto do trabalho em casa vou descansar

Sento na fuleira da porta os pés vou lavar

Já ta tudo escuro e eu um pobre matuto

Que nunca teve um estudo nem mesmo do bê-á-bá

Acendo o candeeiro pra vê os filhos direito

São dez e ainda tem de peito

Em nada Deus vai criar


Deus é bom demais

E ate dez filhos meu deu

E mais um amor que da pra mais

Outros dez nascer

Traduzione

La fauna è fiorita, mio Dio, è arrivata l'estate

Torno dai campi pensando tristemente di vedere

Il terreno così secco e io un povero campagnolo

Che dal cielo implora il frutto chiedendo la pioggia

Per terra vedo le ceneri dei falò di San Giovanni

E io, pieno di precisione, sono anche solo cenere, San Giovanni


Guarda nel fiore che colore

Il mais è durato, è appassito

La mia terra si è bruciata

Non raccoglierò nulla


Torno dal lavoro, a casa vado a riposare

Mi siedo sulla sedia sgangherata della porta, mi laverò i piedi

È tutto buio ormai e io sono un povero campagnolo

Che non ha mai avuto un'istruzione, nemmeno l'ABC

Accendo la lampada a olio per vedere bene i miei figli

Sono dieci e ce n'è ancora uno che allatta

Dio non creerà nulla invano


Dio è troppo buono

E mi ha dato anche dieci figli

E più amore che dà per altro

Altri dieci a nascere

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