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Luiz Gonzaga

Saudade de PernambucoNostalgia di Pernambuco

Luiz Gonzaga · Meu Baiao Il Mio Baião (2021)

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Compositore: Luiz Gonzaga, Zé Dantas

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Le traduzioni sono generate dall'intelligenza artificiale e possono contenere imprecisioni — soprattutto con espressioni culturali brasiliane, slang regionale e frasi brevi, dove è difficile per l'IA cogliere il contesto. Speriamo comunque che ti aiuti a seguire la musica. Se noti qualcosa che potrebbe essere migliorato, contattaci!

La traduzione in italiano si trova sotto il testo in portoghese

Testo completo

Ai que saudade lá de Pernambuco

De Iputinga, Arruda, Encruzilhada

De Água Fria, Torre, Dois Irmãos

A saudade tá danada, num resisto não

Se me aperta mais o peito, pego o avião

Vou comer sarapaté, carne de charque com feijão

Vou tomar uma Pitú ou Chica Boa com limão

Quando eu lembro do Recife, ai que dor no coração

Da sanfona do Sivuca, do Sherlock a conversar

Do Turim e o Buda Peixe, Haroldo Praça a gaguejar

Da peixada da lagosta, do siri com camarão

Da praia de Rio doce, tudo é belo meu irmão

Do caju, do abacaxi e das tarde de verão

Ai, ai meu Deus eu vou voltar

Não posso mais, quando eu me lembro, dá vontade de chorar

Daquelas pontes do Capibaribe

Das caçadas em Beberibe

E das noites de luar

Dos valentões com peixeira na cinta

E um punhado em sobreaviso

E a rasteira a vadiar

Em Pernambuco tudo é diferente

Como é boa aquela gente quem vai lá num quer voltar


Te aquieta, coração véio!

Tais numa peinha de nada, hein?!

Traduzione

Oh, quanto mi manca Pernambuco

Iputinga, Arruda, Encruzilhada

Água Fria, Torre, Dois Irmãos

La nostalgia è forte, non posso resisterle

Se il mio petto si stringe ancora, prenderò l'aereo

Mangerò sarapatel, carne secca con fagioli

Berrò un Pitú o Chica Boa con lime

Quando ricordo Recife, oh, che dolore nel mio cuore

La fisarmonica di Sivuca, Sherlock che chiacchiera

Turim e Buda Peixe, Haroldo Praça che balbetta

La zuppa di pesce di aragosta, il granchio con i gamberi

La spiaggia di Rio Doce, tutto è bellissimo, fratello mio

L'anacardio, l'ananas e i pomeriggi estivi

Oh, mio Dio, tornerò

Non posso più, quando ricordo, mi viene voglia di piangere

Quei ponti del Capibaribe

Le cacce a Beberibe

E le notti di luna

I duri con i coltelli alla cintura

E una manciata in allerta

E lo sgambetto per vagare

A Pernambuco tutto è diverso

Quanto è brava quella gente, chi ci va non vuole più tornare


Calmati, vecchio cuore!

Hai un piccolo attacco, eh?!

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