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Anchieta Dali

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Anchieta Dali · Canturis da Cor do Chão Canti del Colore della Terra (2015)

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Compositore: Anchieta Dali

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Le traduzioni sono generate dall'intelligenza artificiale e possono contenere imprecisioni — soprattutto con espressioni culturali brasiliane, slang regionale e frasi brevi, dove è difficile per l'IA cogliere il contesto. Speriamo comunque che ti aiuti a seguire la musica. Se noti qualcosa che potrebbe essere migliorato, contattaci!

La traduzione in italiano si trova sotto il testo in portoghese

Testo completo

Mermo adispois

Que os vagabundo

Iscuiambaro o mundo

Que Deus criou pra nós

Eu tô aqui igual abelha

Tufin de cera, só dou o mel

Eu tô aqui cana caiana

Até na moenda só dou o mel


Mermo adispois

Que os vagabundo

Derrubaro tudo que é pé de pau

Eu tô aqui igual madeira

Semente de feira, fruta madura

Rosa amarela fulô que cheira

Na cabeleira dos girassóis


Mermo adispois

Que os vagabundo

Fazê de tudo até matá os bichim

Os animais

Eu tô aqui onça pintada

Leão das selvas olhando estrelas

Não digo besteira nem topo escutar


Mermo adispois

Que os vagabundo

Tangero os índios, secaram os rios

Eu tô aqui de arco e flecha

Cara pintada, tacape e dança

Batendo os tambores do desafio


Sou mêi matuto

Medo não tenho

E a dor que tenho

É te ver calar

Não mudo o mundo

Mas não me mudo

Nem me iludo

Com teus enfeites de metais

Traduzione

Anche dopo

Che i vagabondi

Hanno rovinato il mondo

Che Dio ha creato per noi

Sono qui come un'ape

Piena di cera, do solo miele

Sono qui come canna da zucchero

Anche nel mulino, do solo miele


Anche dopo

Che i vagabondi

Hanno abbattuto ogni albero

Sono qui come legno

Seme di mercato, frutto maturo

Rosa gialla, fiore che profuma

Nella chioma dei girasoli


Anche dopo

Che i vagabondi

Hanno fatto di tutto, persino ucciso le bestiole

Gli animali

Sono qui come un giaguaro

Leone delle giungle che guarda le stelle

Non dico sciocchezze né accetto di ascoltare


Anche dopo

Che i vagabondi

Hanno scacciato gli indigeni, prosciugato i fiumi

Sono qui con arco e freccia

Faccia dipinta, mazza da guerra e danza

Battendo i tamburi della sfida


Sono un po' campagnolo

Non ho paura

E il dolore che ho

È vederti tacere

Non cambio il mondo

Ma non cambio me stesso

Né mi illudo

Con i tuoi ornamenti di metallo

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